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Cacciare in Riserva ... 

..... un'esperienza irrinunciabile

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A Caccia in riserva in Italia

L'accedere ed esercitare la caccia in una Riserva Privata, può essere definita una esperienza irrinunciabile per un cacciatore. Questa affermazione potrebbe apparire obiettabile, dato che la palestra naturale del cacciatore è il territorio libero e per esercitare il diritto di cacciare su di esso si pagano, purtoppo in Italia tasse salate.

Tutto decisamente vero, ma se guardiamo al perchè siamo disposti ogni anno a sostenere tali costi, lo facciamo per un sol motivo: trovare la nostra soddisfazione, con tutti i limiti di tempo che abbiamo nella vita moderna. Allora ci si può guardare intorno e rivolgersi a quella schiera di competenti professionisti che hanno scelto come proprio mestiere, la gestione di una riserva di caccia.

Lo fanno con grande slancio, forti anche del fatto che la maggior parte dei territori italiani, si prestano per la loro bellezza, ad essere di fatto palestre assolute per molte tipologie di caccia. Ma poi serve la competenza e la professionalità per creare la giusta combinazione ambiente/fauna, preparare i terreni, gestire i servizi caccia su vari luoghi che compongono una riserva, essere persone in grado di dare accoglienza e massima socialità con il cliente cacciatore. In tutto questo, i gestori italiani di riserve di caccia non sono secondi a nessuno.

Ma perché andare in un riserva di caccia ad esercitare la proria passione. Lo possiamo riepilogare in una serie di punti:

1

Vedere il lavoro del proprio ausiliario

Il cinofilo si sa è specie a parte. E' cacciatore che ingloba nella sua avventura venatoria l'indissolubile presenza dei suoi ausiliari. E questi ormai, negli anni duemila non sono solo più, il mezzo deputato a scovare la preda, bensi compagni di caccia da ammirare per la capacità di farlo con stie di razza, con intelligenza, con sagacia. Il cacciatore cinofilo, caccia guardando i suoi cani, dal momento in cui li scioglie sino a quando gli rimette il guinzaglio. In mezzo, tutte le fasi della caccia, dalla ricerca della selvaggina, secondo i vari stili di razza, all'abbatttimento ed al riporto. Farlo in una riserva di caccia permette questo con una certa frequenza, perché i terreno sono preparati, perché la selvaggina è presente, perchè per più volte nel corso di una giornata si può vedere cosa sta facendo di buono il nostro cane o dove sta sbagliando. Ed in fondo è questo che più ci gusta del cane; il vederlo in azione.

2

Cacciare con gli amici

La 157/92 ha imposto tanti limiti ad abitudini consolidate di caccia con amici lontani, con la creazione degli ATC. Non era stato più possibile, o molto limitatamente raggiungere gli amici per cacciare a casa loro e viceversa. In una riserva di caccia questo no succede, gli amici che provengono anche da lidi lontani, possono di nuovo gustarsi il piacere di ritrovarsi assieme la sera prima del giorno di caccia e poi trascorrere assieme la successiva giornata venatoria. Cosa decisamente non da poco perché l'amicizia è una cosa immensa e condividerla in una passione lo è ancor di più.

3

Avere selvaggina certa

Molta selvaggina si è rarefatta, in particolare la piccola nobile stanziale, subisce impatti devastantanti da predatori e ungulati e stenta tantissimo. Se la troviamo è solo nei primi giorni di attività venatoria, perlo più frutto di lanci pronta caccia e non molto diversa quindi da quella disponibile nelle riserve di caccia. Perciò anche i maggiori puristi devono rendersi conto che è cosi ed almeno nelle riserve di caccia, la troviamo disponibile per un periodo venatorio estremamente lungo.

4

Poter addestrare tutto l'anno

La riserva di caccia è anche una palestra, qusi un laboratorio, ove anche al fuori della stretta attività di caccia, per tutto l'anno è possibile addestrare il nostro cane. Si può scegliere la selvaggina su cui farlo ed il momento più opportuno, partendo dai primi approcci di un cucciolo, per passare ad esprerienze più impegnative per un cucciolone, sino ad arrivare al cane adulto. Questo necessita di allenamento fisico e di incontro frequenti per perfezionare le sue doti venatiche e una riserva di caccia è in grado di darti queste potenzialità.

5

Cimentarsi anche in cacce che non ci sono abituali

A volte abbiamo delle ambizioni frustrate, vorremmo per una volta cmentarsi nella caccia al cervo e nel nostro territorio tale tipo di caccia non è consentita. Capita a molti. In questo caso la caccia in riserva ci viene in soccorso perché sovente, almeno quelle più attrezzate, sono autorizzate ad abbattimenti un ampio range di specie selvatiche dandoci la possibiità di soddisfare le nostre ambizioni venatorie.

6

Trovare soddisfazioni venatorie nel poco tempo disponibile

Il tempo, il maledetto tempo che sempre ci tira per il colletto e dal quale il cacciatore non è esente. Il fattore tempo, non in senso metereologico, che è fattore cosi limitante per la caccia è azzerato nella caccia riserva. Possiamo prenotare quando sappiamo di avere il giorno disponibile e goderci l'ambiente, la sevaggina e la caccia cosi come piace a noi.

7

Spazi esclusivi

Non neghiamolo, quante volte abbiamo insidiato un selvatico dopo averlo sbagliato non abbiamo potuto andare riercarlo perché è andato a rimettersi in un luogo ove sono presenti altri cacciatori. E' successo a tutti. Ma non ci è successo in riserva ove abbiamo un luogo esclusivo dove cacciare non frequentato da altri colleghi; non esistono frizioni, non esistono liti, esiste il piacere di gustarsi i propri spazi.